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Firenze e Fiesole dedicano due importanti mostre a Primo Conti, protagonista della cultura italiana ed europea del XX secolo.

Nel trentennale della scomparsa del grande pittore, compositore e scrittore (Firenze 1900- Fiesole 1988), Villa Bardini ospita la mostra Fanfare e silenzi. ViaggioPRIMO-CONTI-SMALLEST nella pittura di Primo Conti, mentre la Fondazione Primo Conti di Fiesole propone Primo Conti; gli anni del Futurismo. La prima esposizione, dal 4 ottobre al 13 gennaio, ripercorre le varie tappe della sua lunga parabola artistica, anche attraverso un confronto con opere di altri artisti (Pablo Picasso, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Filippo de Pisis) che ebbero un ruolo fondamentale nel suo percorso. Il titolo fa riferimento sia al Manifesto futurista del 1910 che ad alcuni suoi scritti autobiografici, esemplificando così la doppia anima della sua poetica. La seconda mostra, dall'11 ottobre al 13 gennaio, ci offre un focus sulla sua prima, importante stagione, quella futurista, movimento a cui Primo Conti aderì dal 1917.
Appendice alle due mostre sarà l’esposizione Primo Conti, percorso nelle fotografie, presso la Sala del Basolato nel Palazzo Comunale di Fiesole, dal 10 novembre al 13 gennaio, con una serie di istantanee relative alla vita dell’artista.

Primo Conti fu un vero enfant prodige, a livello musicale, pittorico e poetico. Giovanissimo, dopo l’incontro con Balla e Marinetti, aderisce in modo determinante al Futurismo. Collabora come poeta alle nuove riviste letterarie fiorentine, conoscendo Papini, Palazzeschi, Soffici.  Negli anni Trenta esegue per il Maggio Musicale Fiorentino numerose scenografie, bozzetti e costumi. Diventa titolare della cattedra di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Firenze.  

La sua arte, partendo da spunti liberty, simbolisti e futuristi si avvicina sempre di più all’espressionismo  e al fauvismo, anche per l’uso estremamente libero del colore, mantenendo sempre una pittura fresca, antiaccademica e poetica. Punto di riferimento è stato per lui  l'ultimo Cézanne, in cui si preannunciano i giochi prismatici del cubismo. Nella sua lunga carriera  si sono alternate varie fasi comprendenti anche il "ritorno all’ordine" (con lo studio dei grandi maestri del passato) e l’informale.  Nel 1948 visse una profonda crisi mistica che lo portò ad aderire all’Ordine Francescano per molti anni (periodo in cui continuò comunque a dipingere, prediligendo i soggetti religiosi). Gli ultimi anni della sua vita sono caratterizzati da una pittura vivace e lirica. La quattrocentesca Villa Le Coste, a Fiesole, divenuta la sua residenza, è stata donata dal Maestro nel 1980. Con le sue collezioni di dipinti ed il suo archivio, è sede dell’omonima Fondazione (dedicata alle avanguardie storiche fiorentine dei primi vent’anni del secolo) che gestisce tuttora il Museo.

 

 

Villa Bardini, Costa san Giorgio, 2 Firenze,  Fanfare e silenzi. Viaggio nella pittura di Primo Conti, 4 ottobre – 13 gennaio
Fondazione Primo Conti, via G. Duprè, 18  Fiesole, Primo Conti; gli anni del futurismo, 11 ottobre -13 gennaio

Pubblicato il 1/10/2018

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