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Tornano visibili, dopo un accurato restauro, gli affreschi delle "Storie della Genesi" del Chiostro Verde (lato est) di Santa Maria Novella. Opera di Paolo Uccello e aiuti.

 

Purtroppo questi affreschi sono giunti a noi in condizioni critiche, a causa di molteplici fattori (i precedenti restauri non sempre adeguati, l’umidità, gli agenti atmosferici, non ultima l’alluvione del  1966). Dal 2011 al 2014 il primo lotto è stato sottoposto ad un delicato intervento di restauro a cura dell’Opificio delle Pietre Dure. In attesa di una loro ricollocazione in situ, le lunette restaurate sono esposte nel Refettorio del Museo di Santa Maria Novella, in condizioni di leggibilità ideali: è un’occasione imperdibile quella di potere ammirare così da vicino, ad altezza d’uomo, scene come Il Diluvio Universale (ma anche altre), capolavoro di Paolo Uccello.

Paolo di Dono (Firenze 1397-1476) detto Paolo Uccello - il nomignolo gli sarebbe derivato dalla passione che, secondo Vasari, aveva nel raffigurare questi animali - è stato uno dei più affascinanti pittori del Quattrocento, a cavallo fra le atmosfere fiabesche del tardo gotico internazionale e le nuove istanze del Rinascimento; in particolare le ricerche prospettiche, secondo Vasari, furono la sua ossessione. Paradigmatica è la rappresentazione del Diluvio e della recessione delle acque, (1447 circa) affollata di figure e dettagli, con la prospettiva iperbolica dell’Arca rappresentata in due momenti, prima e dopo il diluvio; una scena pervasa da un’atmosfera onirica e sospesa, tipica del suo stile. Anche l’irrealtà dei colori (prevalentemente “a monocromo verdeterra”, da cui trae origine il nome del Chiostro Verde) contribuisce a creare questa atmosfera che, in qualche modo, sembra anticipare certa pittura metafisica.

Secondo la critica un suo primo intervento nel Chiostro Verde risalirebbe al 1431 quando, di ritorno da Venezia, eseguì alcune lunette (la Creazione degli animali e di Adamo ed Eva, il Peccato Originale), nelle quali prevale la componente tardo-gotica ispirata al Ghiberti, del quale Paolo era stato allievo.

"A sugo d'erbe e terra verde" è il titolo dell'esposizione tratto da una suggestiva definizione con la quale il frate Domenicano Vincenzo Borghigiani illustrò la tecnica di queste pitture.

Il Complesso Museale di Santa Maria Novella si è ampliato grazie agli spazi della ex Scuola Carabinieri.

 

 

Pubblicato il 1/4/2016

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