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Un quartiere dantesco a Firenze esiste. E’ racchiuso fra piazza della Signoria, Orsanmichele, la Torre della Castagna, l’oratorio dei Buonomini di San Martino e la Badia Fiorentina: insomma il cuore medievale di Firenze, stretto fra le case di pietra, con le torri che svettano.

il battisteroLe case torri appartenevano alle varie famiglie rivali, i Cerchi, i Donati, famiglie che si dichiaravano fedeli ai Bianchi o ai Neri, le fazioni che fecero sì che Dante, schierato dalla parte dei Guelfi Bianchi, fosse esiliato dalla sua città e non potesse più tornarvi.

In un questa piccola porzione di città c’è anche la Casa di Dante, un museo molto frequentato, che, è bene chiarire subito, è un falso. La casa fu edificata nel 1906  nell’area che anticamente era occupata dalle case degli Alighieri. Il Museo, aperto nel 1911, è stato più volte riorganizzato.

Sulla piazzetta di San Martino si affaccia l'Oratorio assegnato nel Quattrocento alla Compagnia dei Buonomini che assitevano i bisognosi. L'Oratorio ha le lunette affrescate.

Autentica e antica è invece la chiesa di Dante, ovvero la chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi. Qui si celebrò il matrimonio fra Dante Alighieri e Gemma Donati, fra queste antiche mura riposano nelle loro tombe sia i Donati che i Portinari, i familiari della donna “angelicata” Beatrice, che Dante forse incontrò proprio qui.

Un dipinto ottocentesco inglese, opera  di H. G. Holiday all’interno della chiesa rappresenta un incontro sul Lungarno fra il poeta e la giovane.

Beatrice era nata in via del Corso, dove ora sorge il Palazzo Salviati Da Cepparello sulla cui facciata si trova una lapide con i versi di Dante.  La giovane Beatrice, che andò in sposa a Simone dei Bardi, morì a soli 24 anni.

Le piccole strade che costeggiano il Duomo, via della Canonica, via delle Oche e via Sant’Elisabetta (dove si può ammirare l’unica, antica torre circolare di Firenze, detta della Pagliazza) hanno ancora un respiro medievale.

Un itinerario dantesco non può prescindere dal “mio bel San Giovanni” come nell’Inferno viene ricordato il Battistero di Firenze, dove Dante fu battezzato. Se poi cerchiamo la tomba di Dante, è noto, dovremo andare a Ravenna; nella basilica di Santa Croce si trova infatti il Cenotafio di Dante Alighieri, opera del 1829 di Stefano Ricci.

Scarica l'itinerario la Firenze di Dante in pratiche schede illustrate 

 

Pubblicato il 15/10/2014

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