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Santo Spirito è un quartiere vivace, l'unico fra i quattro storici a trovarsi  "di là d'Arno" che vive ancora di vita popolana e artigiana. Il nome deriva dalla Chiesa di Santo Spirito, opera brunelleschiana di semplice bellezza.
La piazza alberata e molto popolata sia di giorno che di notte è caratterizzata dalla sobria facciata della Chiesa di SANTO SPIRITO progettata dal Brunelleschi e iniziata nel 1444, una delle più belle creazioni architettoniche del Rinascimento.

pittiL'interno a tre navate e croce latina è nel più puro stile brunelleschiano. Di notevole interesse anche la sagrestia, realizzata su disegno di Giuliano da Sangallo. Accanto alla chiesa è visitabile la Fondazione Romano nel Cenacolo di Santo Spirito con un frammento dell'Ultima Cena di Andrea Orcagna.

Non lontana dalla piazza Santo Spirito, presso la chiesa di Santa Maria del Carmine è la CAPPELLA BRANCACCI con gli affreschi di Masaccio, considerati un capolavoro della pittura rinascimentale.

La cappella fu commissionata a Masolino, che iniziò i lavori nel 1424 avvalendosi dell'aiuto di Masaccio. Quando Masaccio lasciò Firenze, gli affreschi furono terminati da Filippino Lippi dopo il 1480.

La sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale, detta La Specola, si trova in via Romana e accoglie una ricca collezione zoologica di animali esistenti e un cospicuo numero di animali estinti. La Specola è famosa per la raccolta di cere anatomiche, sia quelle seicentesche di G. Zumbo, che quelle più recenti di famosi ceroplasti come Clemente Susini.

A due passi ecco PALAZZO PITTI dalla severa facciata a bugnato. Fu commissionato da Luca Pitti nel 1448 con un progetto, attribuito al Brunelleschi, che prevedeva un edificio molto più piccolo di quello attuale. Nel 1549 il palazzo passò ai Medici e fu molto ingrandito, fu realizzato anche il bellissimo cortile, disegnato dall'Ammannati.

Palazzo Pitti subì numerosi ampliamenti e rimaneggiamenti nel corso dei secoli: fu sede dei regnanti Lorena e, al tempo di Firenze capitale d'Italia, della Corte Sabauda.

Accoglie oggi diversi musei e gallerie tra cui la più importante è la Galleria Palatina, costituita dalle collezioni private dei Granduchi con capolavori dal XV al XVII secolo, tra i quali opere di Tiziano, Giorgione, Raffaello, Rubens. Gli altri musei sono: Galleria d'Arte Moderna, Museo degli Argenti, Galleria del Costume, Museo delle Carrozze, Museo delle Porcellane, Appartamenti Reali e Appartamento della Duchessa d'Aosta.

Sulla collina di Boboli, tra Palazzo Pitti e Forte Belvedere, si estende il GIARDINO DI BOBOLI uno dei più bei giardini all'italiana, progettato dal Tribolo nel 1549 e successivamente dall'Ammanati e dal Buontalenti.

 Domina il giardino, e l'intera città, un bellissimo edificio cinquecentesco, IL FORTE BELVEDERE progettato dal Buontalenti per il Granduca Ferdinando I. Dai bastioni del Forte si gode uno dei più bei panorami della città.

In quanto a panorami non ha nulla da invidiare anche quello del Giardino Bardini.

In posizione dominante sulla riva sinistra dell'Arno il  GIARDINO BARDINI, con struttura a terrazza, fa parte di quelle proprietà di Stefano Bardini, antiquario, che ha dato il nome anche alla Villa Bardini e al Museo.

In tema di panorami un must per i turisti è il piazzale Michelangelo, terrazza panoramica sulla città realizzata nel 1869 su disegno di Giuseppe Poggi. Al centro una copia in bronzo del David di Michelangelo e di quattro statue dei sepolcri delle Cappelle Medicee.

LA BASILICA DI SAN MINIATO AL MONTE si trova poco sopra il Piazzale ed è considerata uno dei più begli esempi di romanico fiorentino.

La sua facciata a marmi bianchi e verdi è di grande eleganza; la chiesa fu eretta tra l'XI e il XIII secolo e conserva opere di grande valore come la cappella del Crocifisso di Michelozzo e la cappella del Cardinale del Portogallo, entrambe con decorazioni di Luca della Robbia, e gli splendidi affreschi di Spinello Aretino raffiguranti le storie di San Benedetto.

 

Pubblicato il 13/4/2013
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