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Il quartiere di Santa Maria Novella è situato sulla riva destra dell'Arno, prende il nome dalla basilica domenicana e racchiude, oltre alla stazione ferroviaria, il polo fieristico fiorentino.

SLa Fortezza da Basso, progettata da Antonio da Sangallo il Giovane (1533-35) e pressoché intatta nella cinta muraria rappresenta il principale polo espositivo cittadino.

La stazione ferroviaria di Santa Maria Novella è una delle prime opere di architettura razionale italiana. Fu progettata dal gruppo diretto da Giovanni Michelucci e realizzata tra il 1933 e il 1935.

La Chiesa di Santa Maria Novella fu iniziata nel 1246 per i frati dell'ordine domenicano e fu terminata nel 1360. La facciata, in marmi bianchi e verdi in stile romanico gotico, fu completata da Leon Battista Alberti che ne disegnò tutta la parte superiore. La chiesa fa parte del complesso museale di Santa Maria Novella, infatti all'interno si trovano splendidi capolavori quali la Trinità del Masaccio, gli affreschi di Filippino Lippi e quelli del Ghirlandaio nella cappella Tornabuoni, il Crocifisso di Giotto ed il Crocifisso ligneo del Brunelleschi.  Il Complesso museale comprende anche lo splendido Chiostro Verde affrescato da Paolo Uccello e la sua scuola, la Sala Capitolare, detta Cappellone degli Spagnoli, dove si trova un noto affresco di Andrea Bonaiuto e gli ambienti aperti recentemente: il Chiostro Grande, il dormitorio e la cappella dei Papi. Non distante dalla chiesa è l'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, dove profumi, saponi, essenze preparati secondo secolari ricette sono in vendita in un ambiente neogotico.

Sulla piazza nel complesso delle Leopoldine si trova il Museo 900, il più recente museo della scena fiorentina dedicato all'arte italiana del XX secolo.

Non lontano il Museo Marino Marini si trova all'interno della chiesa sconsacrata di S. Pancrazio, è completamente dedicato a Marino Marini, uno dei maggiori scultori italiani del nostro secolo. La visita comprende la Cappella Rucellai, lo straordinario Tempietto del S. Sepolcro, opera di Leon Battista Alberti. 

Palazzo Rucellai domina la vicina via della Vigna, eretto tra il 1446 e il 1458 da Bernardo Rossellino, su progetto di Leon Battista Alberti, per conto di Giovanni Rucellai. All'Alberti viene attribuita anche la loggia antistante.

L'altro gioiello dell'architettura rinascimentale è Palazzo Strozzi, commissionato da Filippo Strozzi il Vecchio a Benedetto da Maiano, che iniziò i lavori nel 1489; questi fu sostituito in seguito dal Cronaca, che realizzò il cornicione e il cortile. Palazzo Strozzi costituisce una tra le più autentiche espressioni del Rinascimento fiorentino. E' sede di un piccolo museo permanente e di importanti mostre d'arte.

Palazzo Davanzati , risalente alla metà del XIV secolo, fu acquistato agli inizi del '900 dall'antiquario Elia Volpi che lo restaurò e lo arredò per farne la ricostruzione di un'antica dimora. Al suo interno si trova infatti il Museo della Casa Fiorentina Antica: nelle varie sale, spesso affrescate e con i soffitti in legno, sono conservati mobili intagliati e intarsiati, cassapanche, forzieri, pitture, arazzi, sculture, ceramiche, oggetti di uso domestico e per la cucina.

Spostandosi verso il fiume Arno ecco la chiesa di Santa Trinita, costruita nella seconda metà dell'XI secolo, ampliata e trasformata in forme gotiche agli inizi del '300. La facciata, in pietra forte, fu realizzata su progetto del Buontalenti alla fine del '500. All'interno la Cappella Sassetti, con il ciclo di affreschi raffigurante storie di S. Francesco d'Assisi, e la tavola con L'Adorazione dei Pastori di Domenico Ghirlandaio (1483-86).

Santa Trinita si trova in fondo a via Tornabuoni, la più elegante arteria dello shopping fiorentino, su cui affacciano splendidi edifici come Palazzo Spini Feroni (sede del museo della Maison Salvatore Ferragamo), Palazzo Antinori, Palazzo Larderel,  Palazzo Bartolini Salimbeni. Al piano nobile di quest'ultimo ha aperto la Collezione Casamonti, una raccolta di opere del '900  sia italiane che internazionali di un collezionista d'arte fiorentino.

Infine a lato della chiesa di san Salvatore a Ognissanti si trova l'ingresso al Cenacolo del Ghirlandaio, collocato nell'ex refettorio del complesso conventuale: raffigura l'Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio, della quale è visibile anche la sinopia.

 

Pubblicato il 9/4/2018

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