Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione.

Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Visualizza l'informativa estesa

Accetto

fbtwytin

Scegli lingua:

02

Dici Firenze e pensi al Rinascimento. In città ci sono anche degli edifici barocchi di grande interesse, ti proponiamo un mini-itinerario per scoprirli.

barocco firenzePiazza San Firenze – E’ uno degli esempi di architettura barocca in città e prende il nome dal Complesso di San Filippo Neri, detto anche di San Firenze da una storpiatura del nome di un edificio preesistente dedicato a San Fiorenzo.

La piazza ha una forma allungata a mandorla e sul lato est è dominata dalla facciata del complesso di San Firenze con la chiesa di San Filippo Neri, un edificio monumentale barocco che ospitava il convento dei padri Filippini. Nel 1640, i padri Filippini, venuti a Firenze da Roma, ricevettero in dono da papa Urbano VIII l'area che da piazza San Firenze si estende fra borgo dei Greci, via dell'Anguillara fino a via Filippina (che da essi prese poi il nome). Questa zona comprendeva, oltre a case-torri e palazzetti, anche la chiesa di San Firenze. I Filippini volevano creare un ampio complesso - comprendente convento, chiesa e oratorio - dedicato al fiorentino San Filippo Neri, fondatore dell'ordine e canonizzato nel 1622, che fu uno dei protagonisti della Controriforma.

La grande facciata del 1667 progettata da Pier Francesco Silvani fu terminata solo nel 1772.

 

Chiesa dei Santi Michele e Gaetano - Uno dei più importanti esempi di stile barocco a Firenze si trova in piazza Antinori in prosecuzione di via de' Tornabuoni. In questa mirabile opera architettonica, costruita, arredata e decorata nell'arco di un secolo, dal 1604 al 1701, si può ripercorrere la storia dell'arte sacra del Seicento fiorentino.

Matteo Nigetti, tra i più importanti architetti barocchi di Firenze, dal sobrio carattere, seguì i lavori fino al compimento del transetto e del coro, quando nel 1633, gli successe l'architetto di corte Gherardo Silvano coadiuvato dal figlio Pierfrancesco.Nel 1631 i Teatini posero lo stemma del loro più illustre benefattore, Carlo de' Medici, all'interno della chiesa, al centro della volta della crociera. I Silvani completarono il corpo della navata e le cappelle laterali, continuando il progetto originario. Il 29 agosto1649 il cardinale Carlo consacrò solennemente il tempio, che non disponeva ancora della facciata. Nel 1701 la costruzione fu completata con l'ampliamento scenografico della scalinata su piazza Antinori.

La facciata costruita nella tipicamente fiorentina pietraforte, è uno stile nuovo rispetto agli schemi che i fiorentini erano abituati a vedere nelle facciate delle chiese di Firenze, infatti rispecchia un gusto tipicamente romano, a partire dalla scalinata. L'armonioso interno, rimasto intatto, è a croce latina con navata unica e cappelle laterali, tre per lato e dotate da passaggi fra loro comunicanti. All'incrocio tra navata e transetto sul soffitto si trova il monumentale stemma del Cardinale Carlo de' Medici, opera di Bastiano Pettirosso del 1631. Tra la seconda e la terza cappella di sinistra si trova il pulpito ligneo sostenuto da due mensoloni con teste d'angelo e decorato da due putti-cariatidi; sotto di esso vi è la tomba di famiglia dei Cardi, ai quali appartenne il pittore Ludovico Cardi detto il Cigoli, pittore attivo tra manierismo e barocco.

 

Sala di Luca Giordano in Palazzo Medici Riccardi - L'antica dimora dei Medici rappresenta un simbolo per l'arte barocca, grazie all'opera del napoletano Luca Giordano che a Firenze dipinse uno dei capolavori del barocco europeo: la celebre Galleria.

Partendo dal pian terreno, si entra nel loggiato che venne decorato dall'Andreozzi, con putti in stucco, un materiale che in quegli anni a Firenze era molto in voga e che caratterizzò il Barocco fiorentino. La Galleria al primo piano fu realizzata nel 1685,e pur nelle dimensioni non eccezionali, è uno dei risultati più significativi e attraenti del Barocco fiorentino. Decorata da stucchi dorati e da specchiere dipinte e provvista di ampie e luminose finestre al lato sud, è famosa soprattutto per la grande volta eseguita da Luca Giordano.

Il pittore napoletano era in città per gli affreschi della Cappella Corsini in Santa Maria del Carmine e ricevette anche la nuova commissione. Nella volta della galleria è rappresentata l'Apologia della Famiglia Medici, protettori e benefattori dei Riccardi. Nella Galleria terrena dello stesso palazzo sono visibili dei racemi che vennero ripresi dalle volte di Pietro da Cortona in Palazzo Pitti nella Sala dei Pianeti e del Volterrano per la Camera di Violante della Rovere; in questi racemi lo scultore barocco Foggini inserì conchiglie e fogliami, che poi si ritroveranno nella Biblioteca attigua, nel Camerino di Violante a Pitti e nella Cappella Feroni nella basilica della Santissima Annunziata.

 

 

 

Pubblicato il 22/1/2014

Approfondisci su mappa


Aree naturali protette Aree naturali protette
Cosa fare Cosa fare
Dove dormire Dove dormire
Dove mangiare Dove mangiare
Esercizi storici Esercizi storici
Eventi Eventi
Luoghi di interesse Luoghi di interesse
Servizi e utilità Servizi e utilità
Shopping Shopping