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Il Museo della Specola, che si trova in Via Romana non lontano da Palazzo Pitti e dal Giardino di Boboli, fu aperto al pubblico nel 1775 ed è uno tra i più antichi e grandi musei scientifici europei.

 Il Museo, che è una Sezione del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, sala03-farfalle-contiene oltre 3 milioni e mezzo di animali, di cui 5.000 esposti al pubblico, la più grande collezione al mondo di cere anatomiche e un enorme numero di reperti osteologici, organizzati in trentaquattro sale.

Il Salone degli Scheletri si trova al piano terra, è visitabile su prenotazione e ospita la Collezione Osteologica, una delle più importanti d’Italia.

Stupefacente e maestosa, raro esempio di architettura neoclassica, collocata al primo piano, si trova la Tribuna di Galileo, ottocentesco tempio laico dedicato allo scienziato, dove si è avvolti da affreschi e bassorilievi che raffigurano i suoi strumenti e le sue scoperte.

La Tribuna fu costruita e inaugurata nel 1841 per celebrare il grande studioso, la scienza sperimentale e dare degna collocazione ai celebri oggetti appartenuti a Galileo e ai suoi seguaci, tra cui il compasso geometrico e militare, una calamita armata, due cannocchiali e la lente obiettiva del cannocchiale con il quale egli scoprì i satelliti di Giove. In apposite vetrine furono sistemati, invece, gli strumenti rinascimentali e quelli dell’Accademia del Cimento. Attualmente tutti gli oggetti sono conservati al Museo Galileo di Firenze. Al centro dell’abside campeggia la statua di Galileo, nelle nicchie affreschi raffiguranti episodi delle scoperte del grande scienziato e i busti dei più celebri suoi allievi.

Salendo ancora si trovano le collezioni geologiche e le cere anatomiche: la Collezione Zoologica, al secondo piano, si sviluppa in sale dagli invertebrati più primitivi ai mammiferi più evoluti. Nello stesso piano si trova la straordinaria Collezione di modelli anatomici in cera, 1.400 pezzi, realizzata tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo con lo scopo di ottenere un vero e proprio trattato didattico-scientifico che, senza il bisogno di ricorrere all’osservazione diretta di un cadavere, illustrasse l’anatomia del corpo umano.

Spettacolare è la Venere, famosa per la sua toccante bellezza e perché concepita come modello con parti scomponibili. Il Museo possiede inoltre ciò che resta del famoso ceroplasta siciliano del XVII secolo Gaetano Giulio Zumbo, che lavorò a Firenze per il Granduca Cosimo III de' Medici negli anni tra il 1691 ed il 1694. Si tratta di tre piccole rappresentazioni conosciute come “cere della peste” di grande valore artistico oltreché anatomico, in cui si avverte il gusto del macabro tipico di alcuni artisti secenteschi.

Il Torrino infine, che svetta 40 metri sul palazzo settecentesco, da cui si gode di una vista spettacolare sulla città, fu progettato alla fine del XVIII secolo, ed era un osservatorio astronomico. Composto da vari locali, ha il suo fulcro nella Sala della Meridiana dove venivano osservati i passaggi dei corpi celesti e nella Sala Superiore ottagonale con otto finestroni, da cui erano compiute le osservazioni del cielo a 360 gradi. All'epoca i telescopi venivano puntati in tutte le direzioni per osservare il cielo, tra cui lo speciale telescopio conico ideato dall'astronomo scopritore di comete Giovan Battista Donati, strumento con il quale sono state realizzate le prime osservazioni degli spettri di emissione delle stelle. Il Torrino ospita un campionario di oggetti provenienti dalle collezioni medicee, tra cui pregevoli e preziosi manufatti quali coppe, vasi, oggetti ornamentali e oggetti etnografici. Inoltre, risalenti al XVIII secolo,si possono ammirare splendidi modelli in cera di piante e fiori a grandezza naturale, alcuni fogli dell’Erbario Centrale e Cesalpino, due tele dipinte di Bartolomeo Bimbi.

Il Museo della Specola è parte del Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze, che è oggi organizzato in otto Sezioni dislocate in varie parti della città di Firenze: Antropologia e Etnologia, Biomedica, Botanica, Chimica, Geologia e Paleontologia, Mineralogia e Litologia, Orto Botanico, Zoologia. Tutte le collezioni sono attivamente studiate, conservate e valorizzate al fine di trasmettere quello straordinario patrimonio di conoscenze scientifiche e storiche che rappresenta il vero valore di un’istituzione museale.

Info pratiche: +39 055 2756444 oppure sul sito dedicato

Crediti foto: Saulo Bambi (MSN - Sez. di Zoologia La Specola)

Pubblicato il 24/2/2017

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