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Nel complesso museale del Duomo Firenze è possibile la visita dell'area archeologica di Santa Reparata, sotto il livello dell'attuale pavimento.

Modello  Santa Maria del Fiore e Santa Reparata courtesy Digitarca.it

Come sito archeologico fu aperto quaranta anni fa (1974) e suscitò grande emozione e interesse; ora è stato completamente riallestito e permette una leggibilità e fruizione più chiara di quella che è stata la progenitrice dell'attuale e conosciutissima Cattedrale.

Il nuovo percorso espositivo ha un andamento cronologico che va dal I secolo d.C. al XIV secolo: dai resti di epoca romana, preesistenti alla costruzione della chiesa, alla sua fondazione in epoca Paleocristiana, la fase altomedievale e quella romanica.

I miglioramenti: pannelli e video in lingua italiana ed inglese supportano la visita; una nuova illuminazione mette in evidenza i punti chiave della narrazione, come lo splendido pavimento a mosaico.

La chiesa più antica risale ai primi decenni del V secolo d.C. una chiesetta, se paragonata all'attuale, di 52 metri di lunghezza per 25 di larghezza, divisa al suo interno in tre navate separate.

Finissima era la decorazione del pavimento in mosaico di cui ancora oggi si ammirano parti, decorato a forme geometriche (esagono, losanghe, nodi di Salomone), con al centro della navata un emblema che raffigura un pavone.

Tra l’VIII e l’ XI sec. d.C. la chiesa mantiene le proporzioni precedenti anche se vengono realizzate numerose modifiche concentrate soprattutto nell’area presbiteriale: rifacimento dell’abside, costruzione di due torri campanarie, cappella meridionale con sacello a croce, trasformazione delle colonne originali in pilastri a pianta rettangolare. A questo periodo risale il pavimento in cotto con frammenti marmorei e lapidei di riutilizzo, steso a circa 20 centimetri sopra quello musivo, di cui sono visibili delle parti. L’ultima fase, quella romanica, conobbe le maggiori trasformazioni della chiesa. L’edificio fu rialzato, sette pilastri per lato divisero le tre navate, una cappella settentrionale speculare a quella altomedievale diede vita a una pianta a transetto. A questo periodo risale anche il nuovo pavimento in cotto a circa 65 cm sopra il precedente. 

La chiesa venne decorata con affreschi e continuò a essere un luogo di sepoltura privilegiato fino alla fine del XIV secolo, quando il cantiere della nuova cattedrale era in un’avanzata fase di esecuzione.

La visita a Santa Reparata, a partire dall'8 ottobre 2014, è inclusa nel circuito del Grande Duomo.

 


Pubblicato il 7/10/2014

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