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Nel comune di Montaione, in un'area molto boscosa denominata San Vivaldo si trova una Gerusalemme toscana, interessante testimonianza di fede di altri tempi.

cappelle di san vivaldo montaione

Il complesso di San Vivaldo fu edificato fra fitti boschi nel luogo dove il beato Vivaldo Stricchi visse la sua vita da eremita all’inizio del XIV secolo. Al posto del castagno nel cui tronco venne ritrovato il corpo di Vivaldo, nel 1320 fu costruita una chiesetta, che fu successivamente ingrandita e che passò nel 1497 ai frati francescani minori che costruirono un monastero.

Nel Cinquecento i Frati Francescani Minori, che si erano appena insediati, iniziarono a costruire una serie di chiesette e cappelle che riproducevano la topografia e i luoghi santi di Gerusalemme. Lo scopo della insolita realizzazione era quello di offrire a tutti la possibilità di fare un pellegrinaggio senza recarsi a Gerusalemme, che si trovava sotto il dominio turco. Esiste infatti in una bolla del Papa Leone X (della famiglia dei Medici), il riconoscimento delle cappelle e la concessione di una indulgenza a coloro che vi sarebbero recati a pregare.
I Francescani erano stati in Terra Santa, e Fra Tommaso da Firenze, che progettò la cosa, si affidò esclusivamente alla sua esperienza per la realizzazione del percorso.

Fra Tommaso scelse il luogo con grande cura e adottò l'orientamento astronomico di Gerusalemme e non quello locale: aveva identificato a est del Convento una valle boscosa, che rassomigliava alla valle di Giosafat, più a sud un rilievo poteva rappresentare l'Orto degli Ulivi, mentre a nord le spianate del tempio trovavano corrispondenza con un ripiano naturale. Infine una collinetta si prestava a diventare il Monte del Calvario.

In un primo momento la Gerusalemme Toscana era composta da 34 cappelle, di cui oggi rimangono solo 17, all’interno delle quali sono rilievi in terracotta policroma raffiguranti episodi della vita di Cristo. Queste vennero realizzate da vari artigiani, per lo più anonimi che svolgevano attività come continuatori della tecnica elaborata dalla famiglia della Robbia.

All’interno del percorso il Comune di Montaione ha  realizzato una mostra permanente che illustra le caratteristiche del luogo in rapporto a Gerusalemme.

La mostra è suddivisa in quattro sezioni:

  • Vita e tradizione dell'eremita Vivaldo
  • Fra Tommaso da Firenze e la Gerusalemme di San Vivaldo
  • San Vivaldo e Gerusalemme
  • San Vivaldo, Varallo e la tradizione Francescana dei Sacri Monti



 

Pubblicato il 24/10/2016

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