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Nella splendida campagna chiantigiana si trova il borgo di San Donato in Poggio. Si tratta di una tipica fortificazione medievale, con le porte di accesso integre e le mura protettive.

san donato in poggio abside

All'interno del borgo le stradine sono strette fra le belle case in pietra. Il cuore di san Donato è la piazza dove si svolgono le manifestazioni e i mercatini, soprattutto nel periodo estivo. Qui si erge il Palazzo Malaspina, un edificio tardorinascimentale, dall'aspetto signorile e su più piani, completamente restaurato e sede di incontri e mostre.

Nella piazza si riconoscono i caratteri tipici del borgo medievale: il palazzo pretorio, la chiesa e il pozzo, di forma ottagonale, che diventava di fondamentale importanza per i cittadini in caso di assedio.

La veduta dall’alto di San Donato mostra la forma urbana organizzata attorno a un asse viario centrale da porta a porta con due vie secondarie, che corrono parallele alla via centrale raccordandosi a essa in prossimità delle porte. 

Anche le abitazioni rispondono alla suddivisione dello spazio in senso gerarchico con case nobiliari poste sulla via centrale e le case più modeste nei vicoli paralleli. Il castello è completamente circondato da mura costruite tra il XIII e il XIV secolo, intervallate da poche torri, fra cui una, alta e snella, con apparato a sporgere, è molto pittoresca. Il castello appartenne ai Guidi e fu per un breve periodo, libero comune. La sua fortificazione si deve alla posizione strategica fra Siena e Firenze in una zona di confine, da sempre contesa fra le due città rivali.

Camminando esternamente al borgo si aprono le viste sulla morbida campagna circostante. Il borgo deve il suo nome alla pieve di San Donato, collocata fra gli ulivi fuori dal centro abitato. Di forme romaniche, la pieve di San Donato risale probabilmente all’anno 989, come attestano alcuni documenti. All'interno il fonte battesimale in ceramica invetriata di Giovanni della Robbia, invece, risale al 1513.

 

Informazioni: www.sandonatoinpoggio.it

 

 

Pubblicato il 15/7/2014
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